Scegli il paese

User ID

Password

Codici persi? Clicca qui

Nuovo utente? Registrati ora


Il calendario dell'arte
Le mostre di settembre 2008

Ricostruire con l’arte
Inaugura il 13 settembre, a Camogli, la Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti .
Lo spazio della fondazione verrà presentato con le opere strutturali di Alberto Garutti, Gruppo A12, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Gilberto Zorio, alle quali è idealmente abbinata un’opera della collezione Remotti, scelta da ognuno di questi artisti e con la quale sente una particolare affinità: Garutti-Joseph Kossuth; Gruppo A12-Paul Mc Carthy; Pistoletto-Yves Klein; Rehberger-Man Ray; Zorio-Grazia Toderi. Altrettanto hanno fatto Pier Luigi e Natalina Remotti e la direttrice della fondazione Francesca Pasini. La Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti nasce dall’esperienza trentennale di collezionismo d’arte contemporanea dei fondatori e da un’interazione con il territorio. Ha sede nella chiesa sconsacrata dell’ex convento delle Gianelline a Camogli, a pochi chilometri da Genova, ed è frutto di una convenzione con il Comune di Camogli. La Fondazione sarà depositaria dell’importante collezione di Pier Luigi e Natalina Remotti, le cui prime acquisizioni risalgono agli inizi degli anni 70. In quel periodo i Remotti, di origine piemontese, risiedono a Caserta e frequentano a Napoli la galleria di Lucio Amelio, figura di importanza internazionale che per primo ha portato in Italia Joseph Beuys e ha lavorato con importanti artisti nazionali e internazionali, fra i quali anche Andy Warhol. Dagli anni 80 Pier Luigi e Natalina Remotti risiedono tra Santa Margherita Ligure e Milano e la loro avventura di collezionisti continua con grande slancio.

Life Above All - venticinque fotografie di Monica Silva
Il lavoro della fotografa brasiliana rientra, come meglio non poteva, nel programma polifunzionale della Galleria Mazzoleni: un’alternanza di espressioni artistiche i cui esiti sono incentrati sul paesaggio astratto e sulla figura umana.
Gli scatti di Monica Silva sono caratterizzati dall’uso di colori dal forte impatto emotivo in modo da sottolineare il paesaggio interiore del personaggio ritratto, messo in posa in ambientazioni eloquenti, scarne e al tempo stesso ricche di particolari come in un raffinato gioco di incastro in cui tutto è ugualmente imprescindibile. Sono scatti che ricordano i primi dagherrotipi della seconda metà dell’Ottocento, quando ancora la fotografia tendeva a imitare la pittura, così come alcuni ritratti appartenenti alla tradizione pittorica moderna.
Life Above All è prima opera da artista dell’autrice, finora nota in Italia e all’estero per i suoi intensi ritratti di volti noti dello spettacolo e della musica, nonché per i reportage pubblicati in note riviste di viaggio.
Mazzoleni Arte

Start

Architetture, 1970 – 1977 e opere recenti
Gianfranco Pardi.

La mostra verrà inaugurata a Milano, presso Giò Marconi, venerdì 19 settembre e a Bergamo sabato 20, alla Galleria Fumagalli.
La mostra progettata dalle due gallerie, intende non solo riproporre al pubblico un ciclo molto importante nella biografia artistica di Pardi, quello delle Architetture, ma anche presentare le opere recenti.
Per l’occasione saranno pubblicati, a cura delle due gallerie, due volumi, uno riguardante le opere recenti e l’altro che ripercorre il periodo 1970-1977, con un’ampia selezione di immagini, testi critici e documenti di quegli anni e con un saggio di Bruno Corà.
Nei primi anni Settanta Pardi lavora a una serie di quadri dal titolo “Architettura”; opere al confine tra pittura e scultura (sono infatti di quegli anni le prime grandi sculture) nelle quali alla tela dipinta si aggiungono e sovrappongono elementi come cavi e tensori, a testimonianza delle forze da cui l’opera è percorsa. Nel 1977 realizza “Poeticamente abita l’uomo”; l’opera è un’installazione di rigorosa semplicità che mette in gioco un’indagine sui confini dello spazio espositivo in relazione al progetto elaborato da Wittgenstein per la casa costruita a Vienna per la sorella: tentativo di tradurre in termini visivi alcuni aspetti del pensiero del grande filosofo austriaco. Pardi costruisce un sistema intuitivo basato sulle dimensioni e sulla collocazione, in termini geometrici, degli elementi costitutivi dell’architettura cercandone il senso misurabile, il senso del diventare figura nello spazio.
In questa occasione l’artista presenterà nei due spazi espositivi di Milano e Bergamo anche una serie di opere recenti. Alcuni titoli delle opere indicano esplicitamente le intenzioni del lavoro: “Doppio uno”, “Trio”,”Arco” sino agli ultimi “Topos” e “ Ex post”. Lavori sull’ambiguità topologica e lo slittamento dell’immagine. I recentissimi “Emblema” e “Ex post” (dopo un anno di inattività per ragioni di salute) riprendono un’intenzione più propositiva sul colore e la definizione di una immagine possibile.

Lifeside


Ricerche in corso
International Business Unit Director - D

International Business Unit Director - Direct marketing - Wellness sector Lugano - Switzerland

Our client is a leading European player in the Direct Marketing business. Their business model encompasses the development, production and selling of

leggi >>